Elisabetta Sias

Elisabetta è maestra paziente e desiderosa della crescita espressiva di tutte le sue allieve, rispettosa dei tempi di apprendimento necessari in ogni donna perchè il beneficio straordinario di questa disciplina arrivi attraverso il “segreto” del divertimento.

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Danza Orientale

Dettagli

Memore delle danze viste sin da bambina in Tunisia, terra natale del padre italiano, Elisabetta si avvicina alla danza orientale all’età  di 17 anni tramite i corsi di Jamila Zaki, e viene subito colpita da un modo di vivere il movimento che sente essere costruito sul corpo femminile.

Per il suo interesse per la musica, dopo i primi tre anni di danza orientale si dedica al canto con l’Ensemble Noeannà diretto da Fabio Soragna, cantando un repertorio di musica antica della tradizione orale mediterranea. Quel sincero amore per la così detta “danza del ventre” e per il suo straordinario vocabolario riemerge alcuni anni dopo, quando torna a studiare approfonditamente presso Zagharid in corsi di livello avanzato e professionale.

Si appassiona in particolare alle radici della danza orientale, scopre un naturale feeling con il baladi, una curiosità innata per le danze di folklore e del Maghreb che studia seguendo più volte Elhadi Cheriffa, direttore artistico del Teatro di Algeri e primo ballerino del Balletto di Algeri. Come ogni danzatrice si immerge nello studio del saidi, del khaliji del Golfo Persico, si documenta in stage con Wael Mansour sulle danze fellahi.
Segue più volte Mohamed El Hosseny, che ha fatto parte come solista della celeberrima Reda Troupe di Mahmoud Reda (un mito per la cultura egiziana), dal quale apprende la tipica danza del canale di Suez, la simsemmya, e scopre i sapori di uno stile egiziano più contemporaneo. Porta avanti lo studio dei sagat e della ritmica araba e partecipa come danzatrice a diversi eventi, tra cui, nel 2011 “Le stagioni della vita” al Teatro Regio di Torino, il festival Mito, Pinc, la Rassegna dei migranti di Milano. Partecipa in tv su La7 a “Non ditelo alla sposa” come ballerina. Consegue l’attestato di Formazione di Primo livello come insegnante (2010), lavora come assistente, e consegue l’attestato di Secondo livello (2011). Tiene dal 2011 corsi a Milano, offrendo percorsi di lungo periodo suddivisi secondo il livello delle allieve e corsi tematici sugli argomenti che le stanno a cuore, oltre a lezioni private ad hoc. Nel gennaio 2013 prosegue e completa il suo bagaglio trovando nuova linfa nello studio presso Metiss’Art con con Alessandra Centonze , grazie alla quale arricchisce la sua attività  di insegnamento con una nuova coscienza del beneficio di questa danza e della sua potenza espressiva. Studia le danze gipsy irachene, la Kawilia, con l’irachena Assala Ibrahim seguendola in un stage sia di danza Kawilija, che di baladi e sharqui. Ha studiato occasionalmente anche con la tunisina Narjess Montasser, Virginia Mendez, e per lo stile shaabi anche con l’alessandrina Jaylane Abd El.

Elisabetta ha fondato assieme alla talentuosa percussionista Marzia Palmieri il gruppo Maat, nel quale danza su composizioni originali di musica dal vivo suonata su diversi strumenti a percussione, suonando occasionalmente il riq che ha studiato con il maestro Emanuele Lepera. Ha recentemente collaborato con il musicista Nour Eddine Fatty come danzatrice ospite nello spettacolo “Nour Eddine Solo”.