Isabel De Lorenzo

E’ direttrice di Carovana Tribale, prima troupe italiana di tribal bellydance, che dal 2003 propone stages, corsi di formazione, spettacoli e performances in teatri e piazze, a Roma e in altre città  italiane.

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ATS Bellydance

Dettagli

Isabel De Lorenzo inizia gli studi di danza all’età  di 8 anni, in Brasile. Per 10 anni studia danza classica, jazz e contemporanea. Si laurea in Lettere Classiche nel 1993 e lavora come ricercatrice universitaria, traduttrice e autrice di testi scolastici e libri per ragazzi.

Incontra la danza orientale alla fine degli anni 80 con Yasmin Nammu, la segue negli anni succesivi come allieva e poi assistente. Dal 1998 vive a Roma svolgendo la professione di danzatrice e insegnante di danza orientale. Approfondisce la formazione con il coreografo egiziano Saad Ismail. Frequenta corsi e stages con maestri arabi e internazionali.

Con le colleghe Lara Rocchetti e Marialuisa Sales svolge ricerche sulla danza nell’antichità , dalle quali nasce il progetto-spettacolo Danzando nell’Antica Roma. Si dedica sia allo studio di danze tradizionali (folclore egiziano e maghrebino, flamenco e il bacino di influenza Rom dall’India al Mediterraneo), sia alle contaminazioni contemporanee (flamenco arabo, danza orientale tribale, tribal fusion, danza yoga, Hilal dance, danza duende).

Studia l’American Tribal Style (ATS) secondo il metodo FCBD. Approfondisce le varie tendenze tribal con Carolena Nericcio e Megha Gavin, Paulette Rees-Denis (Gypsy Caravan), Mimi Fontana (Manhattan Tribal), Sharon Kihara, Samantha Hasthorpe, Darshan, Geneva Bybee, Susan Frankovich, Kimberly Mackoy.

E’ direttrice di Carovana Tribale, prima troupe italiana di tribal bellydance, che dal 2003 propone stages, corsi di formazione, spettacoli e performances in teatri e piazze, a Roma e in altre città italiane. Nel 2003 crea, insieme a Lara Rocchetti, il centro San Lo’, primo spazio multiculturale a Roma dedicato alle danze etniche, realizzato con il contributo dei fondi europei per l’imprenditoria femminile. Da allora divide il proprio tempo tra la direzione artistica e organizzativa del San Lo’, l’insegnamento della danza orientale ed il lavoro costante di ricerca e coreografia.