Marina Aurora

La danza orientale è la mia passione e come insegnante voglio moltiplicare questo tesoro

Il mio lavoro di danzatrice è orientato alla ricerca di uno stile che, esprimendo i caratteri di spontaneità  e di raffinata sensualità  che sono propri di questa danza, si mantenga saldamente ancorata alle sue radici culturali, conservi un’anima aperta alla scoperta di nuove forme espressive e, naturalmente, un cuore egiziano.
La danza orientale è la mia passione e come insegnante voglio moltiplicare questo tesoro che mi regala ogni giorno il sorriso, bellezza, amore per la vita, condividendolo senza riserve.

a-75

Danza Orientale

Dettagli

Fin da bambina mi hanno affascinato la musica, la letteratura, l’arte di vivere dei popoli del medioriente così come l’incontro con le culture “altre”. Ho studiato Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano e negli ultimi anni della mia formazione mi sono occupata della salute dei migranti e precisamente di Etnopsichiatria, laureandomi con una tesi sugli esiti fisici e psichici della tortura nei richiedenti asilo.

L’amore per la danza è sbocciato improvvisamente e inaspettatamente quando, a 22 anni, parto per una regione molto povera nel cuore dell’India: qui resto colpita dallâ’incorruttibile bellezza delle donne, che nonostante le condizioni economiche e di salute non rinunciavano a prendersi cura della propria femminilità , con leggerezza, a passo di danza, ed ero ipnotizzata dall’eleganza di ogni loro gesto. Ogni giovedì sera le ragazze dell’orfanotrofio femminile intrattenevano con una serata di danza i pazienti dei cronicari, e tutti vi partecipavano attivamente nonostante le menomazioni. La danza trasformava tutto, sanava tutto, lavava via il resto, lasciava un buon profumo. Ho saputo in un istante che senza scuse e senza storie avrei permesso alla danza di trasformare la mia vita.

Nel 2008 mi sono avvicinata alla danza mediorientale attraverso la sua rivisitazione contemporanea (Nuova Danza Egiziana), a cui mi sono dedicata per circa 2 anni, e ho arricchito la mia formazione con seminari di danza shabi su percussioni dal vivo condotti da Claudia Heinle e Caroline Chevat.
Nel 2010 ho intrapreso lo studio della danza orientale (danza del ventre) presso il Club Magica di Milano con Irene Borg e proseguo presso Metiss’art, dove studio tutt’ora e dove ho approfondito lo stile orientale classico (Raqs Sharqi) con Alessandra Centonze e lo stile orientale moderno con Francesca Pedretti. Studio inoltre, parallelamente alla danza orientale, danza Duende con Alessandra Centonze e, con Francesca Pedretti, American Tribal Style bellydance, Tribal Fusion e, più recentemente, Tribal Bellydance Emozionale.
Ho inoltre seguito, presso Metiss’art ed altre Scuole, corsi monotematici e seminari con: Dalida Galy, Sabrina Sarcina, Jaylane Abd El, Wael Mansour e  Chiara Saccomanno (danza orientale egiziana); Victoria Ivanova, Myriam Szabo e Marga Gomez (oriental e gypsy Duende), Jillina e Sharon Kihara (danza orientale moderna). Con Assala Ibrahim mi sono avvicinata alla danza iraqi El Kawliya, oltre ad aver approfondito gli stili egiziani shabi, baladi e sharqi.
Ho fatto parte della Compagnia Malika Ferhat (Danza Orientale e Oriental Duende) dal 2012 al 2014  e dal 2016 a tutt’oggi, partecipando a diversi eventi e spettacoli. Con il gruppo professionale metiss (Metiss’art Dance Company) ho preso parte allo spettacolo “Mangia Prega Danza” (2015).
Dal 2012 mi esibisco regolarmente come danzatrice solista nei ristoranti egiziani di Milano e hinterland: quest’esperienza è stata e continua ad essere per me un’importante fonte di formazione ed informazione sul modo di vivere la danza in Egitto, e ho trovato nelle donne egiziane che ho invitato a ballare o di cui ho semplicemente osservato i gesti più semplici, delle insegnanti preziose, il più delle volte a loro insaputa.
Se il baladi, stile intimista, urbano, elegante e tuttavia radicato alla terra è il mio stile di elezione ed il mio elemento, sto attualmente concentrando il mio interesse sullo stile egiziano moderno, attualmente in voga al Cairo.