Raks Baladi con Marina Aurora

“Baladi” significa “del paese”, e per un egiziano “baladi” è tutto ciò che lo riporta alla terra dove è nato e cresciuto, al suo quartiere, alla sua casa. A cavallo tra Ottocento e Novecento la società egiziana vive quella transizione che la porta ad essere non più una civiltà prettamente rurale ma cittadina, complice l’interessamento crescente dei Paesi Europei (la Gran Bretagna in primis) che rendono il Cairo di inizio Novecento una città viva, economicamente in crescita, artisticamente sempre più interessante e, sul piano sociale, oggetto di una massiccia immigrazione interna che porta alla rapida espansione dei quartieri popolari. Il Baladi è, per le danzatrici ed i musicisti, uno stile che ha le sue radici nella tradizione rurale e che la fa fiorire, grazie a questi stimoli, in un senso più urbano, elegante, che esprime in musica e in danza la vena a tratti nostalgica, a tratti passionale e piena di speranza, sicuramente contraddittoria, di questo periodo di trasformazione. Il Baladi è una danza di adattamento e transizione. L’improvvisazione di uno strumento melodico (di solito fisarmonica o sassofono) avvolge la danzatrice come il ricordo di un profumo, la attraversa e la conduce in un abbandono alla melodia, alla corrente delle sensazioni e delle emozioni che percorre il suo spazio interno, a tutto ciò che la musica riesce ad evocarle. Il dum-tak della tabla rompe l’incanto e la riporta al presente, e, mentre la melodia la invita al dialogo ponendo le sue domande, la tabla si insinua in punta di piedi con tutte le risposte. Il gioco prosegue, ritmo e melodia si interrogano e si ascoltano, camminano insieme e si rincorrono, finché la tabla non prende il sopravvento e non obbliga il corpo della danzatrice a consegnarsi ai virtuosismi infuocati dello strumento.
Danzare baladi significa, per una donna, sposare il proprio tempo ed il proprio vissuto, rinunciare ad ogni proposito tecnico ed espressivo per lasciare ogni fibra del proprio corpo libera di ascoltare e vibrare, è lasciarsi attraversare dalla musica e renderla carne.

In questo percorso andremo alla scoperta di questo stile terreno ed al contempo elegante, troppo spesso snaturato dalle esigenze coreografiche. Ogni allieva riceverà gli spunti tecnici e culturali utili e necessari per riconoscere ed interpretare i diversi momenti musicali del baladi, giungendo passo dopo passo ad una danza spontanea, consapevole ed autonoma. Nel contempo, si studierà per confronto lo stile shaabi – al quale il baladi è indissolubilmente legato – approfondendone l’evoluzione stilistica attraverso lo studio di sequenze coreografiche.

Marina Aurora bio 

 

CALENDARIO:

Sabato dalle 15.00 alle 18.00

21 ottobre

2 dicembre

27 gennaio

3 marzo

14 aprile

Iscrizioni a info@metissart.org – 0236529113