Sofia Verco

Il mio percorso nella danza inizia molto presto, a otto anni seguivo già mia madre alle lezioni di danze popolari, come se il dono della danza fosse passato da madre a figlia. Le danze folk mi hanno insegnato l’importanza di ricercare una storia alla base di ogni musica e coreografia, l’importanza di dare un volto ad ogni danza andando a comprenderne l’anima nel suo contesto d’origine.
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Danze Popolari

Dettagli

Dal 1999 seguo le attività dell’Associazione Ballabiott di Rho partecipando come insegnante del corso base nel 2010. Nel 2015 e nel 2016 ho tenuto un corso di danze internazionali presso la Corte Popolare di Biringhello.  Ho seguito vari stage di approfondimento di danze gypsy con Daniel Sandu e Noemi Bassani, danze del sud con Luciano Rovelli,Franco Lotrecchiano e “Ballati tutti quanti”, danze greche con Domenico Coira, danze balcaniche con Roberto Bagnoli, danze celtiche con Lucia Gambino e Franco Lotrecchiano, danze italiane con Romana Barbui, danze bretoni con Cristina Zecchinelli. Dal 2012 seguo regolarmente i corsi di danze a cadenza settimanale con Cristina Duci.

Lo studio della danza del ventre ha dato nuove parole a questo mio vocabolario fatto di storie e leggende antiche e moderne. Questo genere mi ha permesso di ricamare le mie storie all’interno di altre storie, di mostrare con passi lievi il mio punto di vista, di arricchire ogni musica col mio sentire.  Della danza del ventre ho voluto sperimentare diversi generi: studio dal 2010 Danza Orientale prima cone allieva di Alice Nuar, poi di Alessandra Centonze e Marina Aurora, Tribal Fusion con Tiziana Tosoni e Leli Neeraja, dal 2015 Tribal Bellydance Emozionale® e  American Tribal Style® con Francesca Pedretti e dal 2014 Gipsy Duende® con Victoria Ivanova. Quest’ultimo è quello che sento più mio. Le Danze gipsy sono espressione di libertà e allegria: la potenza del ritmo incalzante, la bellezza dei violini e la sensualità della fisarmonica raccontano storie di popoli antichi e misteriosi. Le gonne ampie, i colori vivaci e il suono delle scarpe, giocano sulla musica, creando suggestioni perdute tra la polvere delle carovane.

La mia danza trae nutrimento anche dall’esperienza di teatro danza fatta nel 2015 (studio che ha portato alla realizzazione dello spettacolo “Punti d’Identità” della compagnia Dynamotive), dai due anni di studio in danzamovimentoterapia e dalla danze meditative e dei fiori di Bach. Ho avuto la fortuna di portare la mia danza in festival della cultura migrante come ballerina del maestro Jovica Jovic, ho partecipato con il pezzo di apertura insieme alle mie compagne della Metiss’Art Dance Company allo spettacolo itinerante “Journey along the silk road” della compagnia statunitense Belly Queen.